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Teatro del Navile, Via Marescalchi 2/b - 40123 Bologna

teatrodelnavile@gmail.com  |  Tel: +39051224243

Immagine di fondo: Marcello Di Benedetto, Lucio Dalla in concerto, 29 giugno 1989

Ritratti, Corrado Cataudella
Viscere mentali, Giancarlo Mattioli

Spazio Arte

 

Stagione 2015/2016

 

Domenica 6 dicembre, dalle ore 18 alle ore 20, inaugurazione della mostra

Arte & Arte

opere di Corrado Cataudella e Gian Carlo Mattioli

 

Corrado Cataudella 

 

Nato a Noto, in provincia di Siracusa, nel 1969, Corrado Cataudella è vissuto fino all’età di 18 anni a Rosolini, un piccolo centro della Sicilia sud-orientale.

Nel 1988, dopo il conseguimento della maturità scientifica, si è trasferito a Torino dove si è laureato in Ingegneria Meccanica (laurea specialistica) presso il Politecnico. 

 

Sotto l’aspetto della formazione artistica, è autodidatta. Le sue attitudini artistiche si sono manifestate sin dall’infanzia attraverso un forte slancio verso numerose forme di espressione dal disegno alla ritrattistica, dalla pittura alla  scultura.

 

La passione per la pittura, in particolare, lo ha accompagnato sino ad oggi.

Dipinge di getto, negli "intervalla insaniae", ricorrendo a tinte dal carattere forte, cadenzando ritmi spesso impetuosi e travolgenti, generalmente suggeriti dai brani musicali diffusi in sottofondo: la musica svolge un ruolo fondamentale nei suoi dipinti e suggerisce personaggi, colori, storie, movimenti e tempi.

 

Gian Carlo Mattioli

 

Gian Carlo Mattioli, pittore, restauratore e decoratore opera sia nel pubblico che nel privato. La sua carriera professionale comincia intorno agli anni ’60 dopo gli studi alla Scuola d’Arte di Bologna. Uno dei suoi restauri più imponenti è l’ancona alta 12 metri dell'altare maggiore della chiesa di Santa Maria dei cieli detta dei poveri in via Nosadella, opera di Giuseppe Maria Mazza. Mattioli ha restaurato anche Palazzo Fibbia in via Galliera, intervenendo sugli affreschi del ‘600, ‘700 e ‘800.

Ha lavorato anche come esecutore di scenografie per opere liriche allestite dal Teatro Comunale di Bologna (La Traviata e il Don Giovanni di Mozart) e per il Teatro Testoni per l'opera “I Paraventi” di Genet su bozzetti di G. Pomodoro, e come decoratore in alcuni film dei primi anni novanta.

Dalle fine degli anni ottanta, Mattioli affianca al suo lavoro la ricerca e la catalogazione dei monumenti della Certosa di Bologna. Mattioli ha continuato la sua attività pittorica esponendo le sue opere in varie mostre personali tra cui “La tensione di Achille” al Museo Civico, e “Strutture in tensione” nella sala delle fontane di Villa Pallavicini.