Congresso segreto sull'Emilia rossa


Venerdì 17 gennaio, alle ore 21, il Teatro del Navile replica a grande richiesta la prima sessione del "Congresso segreto sull'Emilia Rossa" (Gli anni '50) di Fausto Anderlini. Relatore e narratore Fausto Anderlini, moderatore Nino Campisi. Con la partecipazione di Sofia Romanova.


Fausto Anderlini e l'uomo solo al comando

Fausto Anderlini, sociologo e saggista, in veste di attore e narratore, porta in scena sul palco del Teatro del Navile gli anni cinquanta dell'Emilia rossa, una rifessione sul passato decennio trascurato dalla storiografia. "Gli anni '50 sono lo snodo cruciale del cambiamento politico e sociale che esploderà nei '60 - spiega Anderlini - a partire dalla trasformazione di un partito simil-sovietico in ben altra cosa." Ad affiancare il relatore e conduttore del "Congresso segreto" Nino Campisi, che legge alcuni brani sulla travagliata fase della destalinizzazione del PCI, e Sofia Romanova che recita il poema di Vladimir Majakovskij "Il partito" in lingua originale.


Sofia Romanova legge "Il partito" di Majakovskij

Il Congresso segreto è convocato nella Cripta del Teatro del Navile, ed è un'agnizione generale quasi clandestina dove molti saranno chiamati a testimoniare.

All' Odg sono settanta anni storia dell'Emilia rossa suddivisi in decenni, come si fa nei censimenti.

I ‘50, i ’60, i ‘70 via via fino ad oggi, quando tutto è ormai compiuto e non è chiaro dove siamo giunti né dove si intenda andare.

Saranno sette sedute di storia locale-universale georeferenziate su Bologna e i suoi territori regionali. In forma odeporica e narrativa. densa di biografie di una generazione (quella dei nati nei '40) e di ogni genere di materiali.

Per ogni decennio si narreranno storie vissute e si alterneranno recitazioni, dotti inquadramenti, dibattiti, musiche poesie e brani letterari: fatti, cronache, contesti. I mondi vitali, sociali e antropologici, i costumi e gli aneddoti, le colonne sonore. Le migrazioni e i grandi crimini che fecero epoca. Le narrazioni saranno lievi, affabili e possibilmente intelligenti.”


Fausto Anderlini


Fausto Anderlini è nato a Bazzano nel 1949 e vive a Bologna. Sociologo e saggista, è stato direttore del Centro Demoscopico Metropolitano e del Settore programmazione della Provincia di Bologna. Ha collaborato con “la Repubblica” ed è stato membro dell’Istituto Gramsci.

Fra le sue pubblicazioni:

Terra rossa. Comunismo ideale, socialdemocrazia reale: il Pci in Emilia-Romagna (Istituto Gramsci, 1990); Identità e spazio locale. Formazioni territoriali intermedie e reti istituzionali in Italia ed in Emilia-Romagna (con Maurizio Zani, Clueb, 1993); Dalla città diffusa alla metropoli policentrica. Idee per la Città metropolitana di Bologna (Maggioli, 1991)

Saliscendi. 2003-2005: società e politica nell’area bolognese (Clueb, Istituto Gramsci Emilia-Romagna, 2005); 99-tressette-04. Numeri e numi nella Bologna civico-polista (Galeati, Il Domani, 2004). La città trans-comunista. Appunti di viaggio tra Bologna e altrove ( Pendragon, 2006), La generazione che non toccò il cielo: storie di vita e di passione politica nella pianura bolognese, 1970-2000 (con Maurizio Garuti e Giuseppe Chiarillo, Minerva Edizioni 2008)

Il voto, la terra, i detriti - Dalla "Repubblica dei partiti" alla "Repubblica dei detriti": un viaggio elettorale (Editrice Socialmente, 2013).


con il contributo di

FONDAZIONE DUEMILA








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Image: Lucio Dalla in concerto, 29 giugno 1989 - © Marcello Di Benedetto