Emanuele Salce al Teatro del Navile



Da venerdì 31 marzo a domenica 2 aprile, il Teatro del Navile è lieto di presentare "Mumble Mumble..." ovvero confessioni di un orfano d’arte di Emanuele Salce e Andrea Pergolari, con Emanuele Salce e Paolo Giommarelli, una produzione Stardust Srls. Venerdì e sabato, ore 21, domenica ore 18.

Mumble Mumble è un racconto in tre tempi in cui Emanuele Salce narra impudicamente le vicende di due funerali e mezzo (e le gesta dei protagonisti che in quei giorni si distinsero...).

Nel primo, quello di suo padre Luciano, quando aveva poco più di vent'anni e, reduce da una nottata di eccessi etilici, si trovò a dover gestire da solo l'accadimento affrontando, nelle condizioni peggiori, una realtà a lui sconosciuta ed assai scomoda fra para-parenti a caccia di lascito, addetti alle onoranze funebri che lo inseguivano con cataloghi di bare e la ragazza per cui spasimava che non gli si concedeva.

Nel secondo, quello di Vittorio Gassman, marito di sua madre, vissuto da trentenne più lucido e consapevole, in cui si assiste ad un vero e proprio Carnevale del sacro e del profano, fra autorità politiche improbabili e presenzialisti d'ogni risma: dai colleghi minori, a venditori d'automobili, religiosi frustrati, furfanti che nella calca stappavano bottiglie di vino pregiate per concludere il tutto con la semifinale degli Europei del 2000 Olanda - Italia con scene da stadio.

Nel terzo (metaforicamente) il suo: vissuto attraverso l'incontro con una bionda australiana e una défaillance occorsagli in un museo di Sydney, con un finale in crescendo, fino a giungere ad una vera e propria liberazione non solo simbolica.

A fare da contraltare in scena lo spettatore-regista Paolo Giommarelli, ora complice, ora provocatore della confessione, passando con candida disinvoltura da Achille Campanile a Petrarca fino ad un trattato di procto-gastroenterologia.

Il racconto conclusivo dello spettacolo, che narra dell'incontro tra il protagonista e una bionda australiana, seguito da un'imbarazzante defaillance, ha catturato l’attenzione di Sandro Veronesi che, nel suo ultimo romanzo “Terre rare” scrive: “La storia narrata nel capitolo dieci della prima parte non è farina del sacco dell’autore, è una cover dello strepitoso monologo autobiografico di Emanuele Salce contenuto nel suo spettacolo intitolato Mumble mumble – ovvero confessioni di un orfano d’arte (di E. Salce e A. Pergolari). Oltre al ringraziamento per il permesso di rielaborarla, l’autore gli rivolge tutta la propria ammirazione”.

Emanuele Salce è nato a Londra il 7 Agosto 1966. E’ figlio di Luciano Salce e Diletta D’Andrea (che si sposerà pochi anni dopo con Vittorio Gassman). Diplomatosi in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 1991 ha poi proseguito la sua attività professionale come attore nel decennio successivo. Ha diretto i documentari “La lunga strada” (2002) sul mestiere dell’attore secondo Vittorio Gassman e “L’uomo dalla bocca storta” (2009) sulla vita e la carriera di Luciano Salce (menzione speciale ai Nastri d’Argento). Dopo aver preso parte a numerose produzioni teatrali, porta in giro con successo da 6 anni lo spettacolo “Mumble mumble – ovvero confessioni di un orfano d’arte”.

"Ironico, scanzonato, serio fino alle lacrime, irriverente, grottesco, comico...tanto comico da offrire allo spettatore un finale che per l’ultimo quarto d’ora ti toglie letteralmente il fiato dal ridere." G. Moretti –LF Magazine 10 Febbraio 2016

Ingresso riservato ai soci: tessera € 1,00 – Biglietti: Posto unico €10,00 -

Biglietteria: venerdì e sabato ore 20.30 - Inizio spettacolo ore 21 - domenica ore 17 - Inizio spettacolo ore 18.

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