La farsa del maestro Pathelin


Modesta Conpagnia dell'Arte

Venerdì 23 novembre, alle ore 21, la Modesta Compagnia dell’Arte presenta

"La farsa del maestro Pathelin" (Anonimo del 1464), traduzione di Caterina Zarelli e Maurizio Tonelli, con Patrizia Angelone, Rachele Carbone, Massimiliano Messere, Nicola Olla, Simone Tesini. Luci di Paola Perrone. Regia di Maurizio Tonelli.


La Farsa di Mastro Pathelin (Farce de Maitre Pathelin), di autore francese anonimo, è stata probabilmente rappresentata per la prima volta nel 1464 ed è considerata un capolavoro del teatro comico medievale. Secondo gli studiosi, segue la tradizione del teatro profano che, fin dal XV secolo, era stato rilanciato dalle compagnie del tipo della confraternita della Basoche.


Pathelin (Massimiliano Messere) è un avvocato senza clienti, e imbroglia l'ottuso mercante di panni Guillaume (Simone Tesini): il mercante va in casa dell'avvocato per riscuotere il prezzo di una pezza di stoffa, ma Pathelin si fa trovare a letto delirante. La moglie di Pathelin (Patrizia Angelone) convince il mercante che c'è stato un errore di persona. Il mercante è stato vittima, oltrettutto, di un furto di pecore da parte di una pastorella Aignelette (Rachele Carbone) (nella versione originale è un pastore di Aignele).


Guillaume la cita davanti al giudice, ma la pastorella è difesa da Pathelin. L'avvocato consiglia alla pastorella di rispondere alle domande del giudice (Nicola Olla) con dei belati. Al processo è la confusione: i belati di Agnelette, il mercante che riconosce Pathelin come il cliente che lo aveva imbrogliato. Il mercante chiede la restituzione di stoffa e montone, ma la confusione è tale che il giudice manda tutti a casa

.

L'avvocato chiede a Aignelette la sua parcella, ma Aignelette gli risponde belando. L'imbroglione risulta così alla fine imbrogliato.


Pathelin viene considerato il primo "borghese" del teatro francese. La farsa è alla base della tradizione che porterà al teatro comico di Molière.

Non esistendo una traduzione Italiana del testo la compagnia ha provveduto alla traduzione dello stesso con l’aiuto di Caterina Zarelli.

Lo spettacolo è arricchito da un menestrello (Nicola Olla) che come nella tradizione medievale decanta le vicende narrate.


Lo spettacolo viene messo in scena come se un gruppo di artisti girovaghi incontri per caso una platea di spettatori e decide di esibirsi con La farsa di Phatelin, I costumi quindi vengono appena accennati con oggetti che caratterizzano il personaggio sopra una base neutrale identica a tutti gli attori.


Prenotazioni

Ingresso riservato ai soci: tessera € 1,00 – Biglietti: Posto Unico €10,00. Biglietteria ore 20.30 - Inizio Spettacoli ore 21.


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Image: Lucio Dalla in concerto, 29 giugno 1989 - © Marcello Di Benedetto