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Teatro del Navile, Via Marescalchi 2/b - 40123 Bologna

teatrodelnavile@gmail.com  |  Tel: +39051224243

Piè di pagina: Lucio Dalla in concerto, 29 giugno 1989 - © Marcello Di Benedetto

Intestazione: Lucio Dalla - © Andrea Salvato

Les enfants terribles



Domenica 20 maggio, alle ore 21, la Compagnia Teatrale Monoval presenta "Les enfants terribles", dramma breve ispirato all’omonimo romanzo di Jean Cocteau. Drammaturgia di Riccardo Reim. Riadattamento di Luca Ghelfi e Giacomo Càrson, con Giacomo Càrson, Laura Manni, Riccardo Canzini,m Anna Pimpinelli. Luci di Amedeo Secondo Mucchi.

Improvvisazioni musicali eseguite dal vivo dal Maestro Andrea Grossi.

Consigli di allestimento tecnico Andrea Sessa. Regia e allestimento di Giacomo Càrson e Luca Ghelfi.

Paul e Elisabeth sono due fratelli rimasti orfani, il loro mondo è unicamente la “camera”, regno di giochi e di esperienze visionarie. Paul, quattordicenne, frequenta il liceo del quartiere, vero punto d’incontro della gioventù locale. Il romanzo si apre con una giornata nevosa: i ragazzi che escono da scuola si sfidano in una battaglia a palle di neve; Dargelos, il bullo della situazione, nonché mito di Paul, colpisce Paul in pieno petto con una palla di neve, in realtà, forse, un sasso ricoperto, e da qui inizia lo spettacolo.

Il ragazzo si sente male; viene invitato a non riprendere più la scuola e così si barrica nella profondità della sua camera, limitandosi a sognare Dargelos. La sorella, ormai diventata infermiera e Gérard, compagno di scuola ed orfano anch’egli, si occupano di lui. Elisabeth decide di cercare un lavoro: trova un posto come modella e fa amicizia con la collega Agathe, anch’ella orfana. Ben presto la “camera” si apre anche a lei e si crea un incrocio di simpatie: Gérard ama Elisabeth e Agathe ama Paul...


La scatola scenica è la stanza dei ragazzi, la stanza dell’infanzia, dei giochi che diverrà poi in età adulta un luogo nostalgico, un luogo di ricordi, è una stanza che cambia di età in età, fino al termine dell’adolescenza. L’atmosfera è come una stanzetta di una casa delle bambole, dentro la stanza dei giochi, un mondo dentro in un altro mondo. Le case in miniatura, spesso venivano rappresentate proprio le case dove vivevano i loro creatori) che vide come classi maggiormente interessate quelle di nobili e borghesi.

I nostri piccoli protagonisti vivono in quella stanzetta, il pubblico è come se guardasse dentro a quella piccola stanza da fuori, osserva l’azione di quel gioco scenico reale, teatrale; è il gioco nel gioco, è il teatro nel teatro. Prendiamo ad esempio la stanza dei giochi di Fanny & Alexander, capolavoro di Ingmar Bergman, dove troviamo sempre un fratello ed una sorella che si isolano nel loro mondo, nella loro stanza dei giochi. Oppure possiamo pensare al Piccolo Lord, dove invece la stanza dei giochi è un luogo di crescita, dove il gioco è una preparazione a quel grande gioco che è la vita. I nostri personaggi si muovono infreddoliti in un luogo di precoce crescita interiore, di turbamenti adolescenziali, dove vengono travolti dalle curiosità da adulti. Quell’atmosfera invernale, che si percepisce sia esternamente che ovviamente internamente è di freddo, di mancanza di calore affettivo, miscelato dal freddo invernale; è forse, probabilmente un Natale senza strenne, senza luci e senza regali.

Ingresso riservato ai soci: tessera € 1,00 – Biglietti: Intero €10,00, Ridotto (scuola di teatro) € 8,00. Biglietteria ore 20.30 - Inizio spettacolo ore 21.

Prenotazioni

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