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Teatro e letteratura: omaggio a Mario Moretti


Nella foto: Mario Moretti e Giovanna Lombardi al Théâtre de la Huchette di Parigi

Venerdì 26 maggio, alle ore 17, si terrà incontro su “Teatro e letteratura: omaggio a Mario Moretti” con interventi di Giuseppe Liotta, Giovanna Lombardi e Nino Campisi per riflettere sul rapporto fra teatro e romanzo. Ingresso libero.


In occasione della "prima nazionale" dello spettacolo "Diario intimo di Célestine" (venerdì 26 e sabato 27 alle ore 21), interpretato e diretto da Giovanna Lombardi, liberamente tratto dal romanzo di Octave Mirbeau "Journal d’une femme de chambre", da cui Jean Renoir trasse uno dei suoi film più intriganti e significativi, il Teatro del Navile propone venerdì alle ore 17, sempre nella sede di via Marescalchi 2/b (angolo via D’Azeglio), un incontro su “Teatro e letteratura: omaggio a Mario Moretti” con interventi di Giuseppe Liotta, Giovanna Lombardi e Nino Campisi.


"Un'occasione per riflettere sul rapporto fra teatro e romanzo attraverso il lavoro di una delle figure più rappresentative della “scuola romana” di drammaturghi – insieme a Mario Prosperi, Fabio Doplicher, Dacia Maraini, Enzo Siciliano, Maricla Boggio, Ghigo De Chiara – che si opponeva a quella "scrittura scenica" del "gesto e dell’urlo" (come l’aveva chiamata Pier Paolo Pasolini) dell’avanguardia teatrale degli anni ’70, e che nel caso di Mario Moretti aveva privilegiato il racconto scenico come "riscrittura" dei capolavori, riconosciuti o meno, della letteratura più teatralmente interessante del ‘900 e del secolo precedente.


Esattamente quello che quasi contemporaneamente, ma da un punto di vista strettamente registico, facevano registi come Aldo Trionfo, Luca Ronconi e tanti altri che hanno fondato quella nozione di "drammaturgia scenica" su cui si fonda gran parte del teatro contemporaneo, testimoniando la stretta relazione che c’è fra letteratura e teatro." **


Giuseppe Liotta


Mario Moretti


Mario Moretti (Genova 1929 - Roma 2012) ha dedicato la sua vita al teatro, che ha promosso in Italia e all'estero in più ruoli: drammaturgo, regista, direttore artistico, rappresentante di categoria, traduttore e docente.


Autore di decine di opere tradotte in più lingue, ha fondato diversi teatri romani: il Teatro Tordinona, il Caffè Teatro di Piazza Navona, il Teatro in Trastevere, e, nel 1982, il Teatro dell'Orologio, che ha poi diretto per trent'anni assieme alla moglie Daniela Rotunno.












Drammaturgo, regista, docente e ambasciatore del teatro italiano all'estero, nasce a Genova nel 1929.


Laureato in Lingue e letterature straniere a Roma con Giovanni Macchia, si diploma alla Sorbona di Parigi.


Scoperto il teatro dell'assurdo di Beckett, Adamov e Ionesco, nel 1961 scrive e mette in scena l'atto unico "Il sesso di poi" al Teatro Pirandello, anche grazie al supporto di Pier Paolo Pasolini.


Tra il 1963 e il 1965 è lettore di italiano all'Università di Stoccolma, dove mette in scena, con gli allievi del suo corso, due spettacoli "Serata futurista" e "Serata d'avanguardia".


Tornato in Italia si dedica completamente al teatro. Fonda a Roma il Teatro Tordinona, il Teatro in Trastevere, il CaffèTeatro di Piazza Navona, e nel 1981, grazie all'interessamento dell'assessore alla cultura del Comune di Roma, Renato Nicolini, il Teatro dell'Orologio, di cui è direttore artistico per 30 anni.


É presidente delle Cooperative Teatrali dell'AGIS (Agenzia Generale dello Spettacolo Italiano), consigliere dell'Istituto del Dramma Italiano e della SIAE, presidente della SIAD (Società Italiana Autori Drammatici) per 25 anni e direttore editoriale del mensile "Ridotto".


Organizza e dirige sette edizioni del festival del teatro italiano a New York, per conto dell'Ente Teatrale Italiano; in collaborazione con l'IDI (Istituto Dramma Italiano) promuove per 10 anni a Parigi il "Centre Textes" e dirige tre edizioni del Festival du Théâtre Italien d'aujourd'hui.

Tiene stages e conferenze sulla drammaturgia contemporanea in Francia, Olanda, Inghilterra, Croazia, Siberia, Russia, Stati Uniti, Cina e Sudamerica. In oltre cinquant'anni di attività ha scritto un centinaio di testi, lavorando con importanti attori e registi.


Tra i suoi lavori di maggior successo: "Processo di Giordano Bruno" (1970), da cui è tratta la sceneggiatura del film di Giuliano Montaldo del 1973 con Gian Maria Volonté, "La rivoluzione di fra Tommaso Campanella" (1972), "La Papessa Giovanna" (1973), "A morte Roma" (1976), "Terroristi" (1984), "Raccontare Nannarella" (1985), "Ernesto Che Guevara" (1996).

Molti dei suoi testi sono stati tradotti, rappresentati e pubblicati in varie lingue. Tra i suoi adattamenti teatrali più importanti "Diario di un pazzo", dal racconto di Gogol, con Flavio Bucci, e "Esercizi di stile" da Queneau, con Ludovica Modugno, Gigi Angelillo e l'esordiente Francesco Pannofino

. Pubblica diversi saggi, tra questi "La parola in azione. Manuale di scrittura teatrale" (Ei Editori, 2001), "Anatomia del riso" (Bulzoni, 2003), "Teatro da. L'adattamento teatrale e la sua pratica testi di teatro derivato da narratori e da drammaturghi" (BE@A, 2012) e "La scena delle donne. Presenza e partecipazione della donna al rito scenico occidentale, dalle origini ai giorni nostri" con Emilia Costantini, prefazione di Dacia Maraini (Editori & associati, 2012). Tra i suoi ultimi lavori "Love's Kamikaze", scritto nel 2003. *


Il "Diario intimo di Célestine"


Giovanna Lombardi in Diario intimo di Célestine

Venerdì 26 e sabato 27 maggio, alle ore 21, il Teatro del Navile presenta "Diario intimo di Célestine" di e con Giovanna Lombardi, liberamente tratto dal romanzo ”Journal d’une femme de chambre” di Octave Mirbeau e da un adattamento teatrale di Mario Moretti. Prima nazionale.


Prenotazione obbligatoria:




 

Nella foto: Mario Moretti e Giovanna Lombardi al Théâtre de la Huchette di Parigi. ***

 

* Credits:

Direzione Generale Archivi - DGA

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