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Il metanaturalismo di Paolo Pasotto

Aggiornamento: 17 lug

I burattini di Paolo Pasotto

«Dipingere per me è come fissare un fatto interiore, in dolce abbandono, un lento ricercare di forme, che mi alletta, che mi procura gioia. La pittura è una forma intuitiva attraverso la via del colore. Il primo movimento della coscienza è il sentire, cui succede il desiderare, quindi il volere, infine il pensare. Altrettanto accade per la pittura: se nonché, dopo il volere, anziché il pensare segue il dipingere»


Paolo Pasotto


Oggi, 18 novembre 2015, ci ha lasciato all'età di 85 anni il nostro caro amico, socio ed estimatore Paolo Pasotto.


Pittore, filosofo, scultore, antroposofo, attore e autore teatrale, Paolo Pasotto ha condiviso per molti anni con me personalmente e con il Teatro del Navile l'avventura del teatro dei burattini, portando in scena insieme alla Compagnia La Garisenda i suoi amati burattini e le sue opere teatrali.


Mi unisco al dolore di tutta la comunità antroposofica di Bologna, dei tanti artisti, critici d'arte, amici e collezionisti che hanno apprezzato la sua arte e il suo metanaturalismo visionario per questa immensa perdita. Paolo è stato un grande artista, un vero mistico dell'arte, un uomo mite e illuminato.


Con grande generosità mi ha donato i suoi grandi quadri e fondali e tutti i burattini del suo teatro, realizzati in cartapesta, e immaginati, forgiati e dipinti con la sua anima pura, per farli rivivere sul palcoscenico del Teatro del Navile.


Un regalo immenso che è frutto del suo grande amore per l'educazione dell'infanzia secondo il metodo della pedagogia steineriana. Paolo Pasotto sarà sempre nei miei ricordi e nel mio cuore.


Nino Campisi



Paolo Pasotto e il Metanaturalismo*


Paolo Pasotto è stato allievo di Virgilio Guidi che presenterà la sua prima mostra personale e inizia la sua attività pittorica alla fine degli anni cinquanta.


La sua arte, che in origine è figurativa, evolve verso una pittura, che si distingue rispetto all'informale dell'ultimo Naturalismo bolognese, arte definita del "Metanaturalismo" dallo stesso Pasotto.


Il Metanaturalismo di Pasotto è un atteggiamento di evocazione della materia attraverso la realizzazione di morbide pieghe ed increspature.


Una pittura, quella del Metanaturalismo di Pasotto, nella quale galleggiano fantasmi, immagini sospese tra figurazione ed astrazione. La volontà è quella di evocare l'immedesimazione carnale tra le forme in una visione prelogica. La sua pittura dalle tinte dove predominano i colori della terra e i bruni del primo periodo si evolve nell'ultimo periodo verso una pittura dove sono presenti tinte chiare cerose.


Il critico Umbro Apollonio a proposito dell'arte di Paolo Pasotto scrive nel 1963 sul catalogo della mostra alla galleria il Cavallino a Venezia del 1963:

"Si potrebbe dire che il pittore rimane equidistante tanto dalle parvenze visibili e oggettive, quanto dai turbamenti generatisi nel suo animo. (..) Ne viene un organismo il cui impianto si costruisce grado a grado, con lentezza e dentro un silenzio incombente, ma anche con risoluta padronanza del motivo che lo ispira. (..) Rispetto alle molteplici riprese della tecnica informale, queste pitture rappresentano una proposta d'ordine più immaginario, quasi una versione razionalizzata delle suggestioni surreali, dove i termini del discorso fluiscono con calma inattaccabile e le trasparenze danno soltanto fremiti repressi."


Tra le personali più importanti, la sua prima presso la galleria Santo Stefano a Venezia nel 1961 con presentazione di Virgilio Guidi, quella del 1963 presso la Galleria del Cavallino a Venezia con presentazione di Umbro Apollonio, quella del 1966 presso la galleria Ferrari di Verona con testo di presentazione di Renato Barilli, quella che nel 2003 il "MAGI '900 - Museo delle eccellenze artistiche e storiche" gli dedica mettendolo a confronto con le personalità di Vincenzo De Simone e Fabio De Sanctis, mostra dal titolo De Sanctis. De Simone. Pasotto. Tre artisti della Generazione anni Trenta a cura di Giorgio Di Genova; nel 2006 la mostra nelle sale della confartigianato di Prato col patrocinio del comune di Prato e della provincia di Prato dal titolo Paolo Pasotto; nel 2007 la mostra presso la Sala Foresi del Palazzo Comunale di Civitanova Marche dal titolo Paolo Pasotto: dipinti degli anni '60.


Ha ottenuto diversi riconoscimenti tra cui un Premio Nazionale Pubblica Istruzione.


Diverse sue opere sono presenti nella collezione del MAGI '900 - Museo delle eccellenze artistiche e storiche, alcune sue opere di cui una Turbinio segnico presentata alla XLII edizione del Premio Campigna sono presenti nella collezione permanente del Museo Galleria d'Arte Contemporanea "V. Stoppioni" a Santa Sofia (FC). A Bologna il teatro del Navile ha utilizzato nei suoi spettacoli i burattini e le scenografie da lui realizzate in vari anni e i suoi testi e adattamenti teatrali delle opere di Carlo Goldoni. Una grande opera 190x140 cm. dal titolo Natura oltre è conservata presso il comune di Grosseto. Una sua opera fa parte della collezione d'Arte André Breton.


*Fonte: Wikipedia








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