Paolo Puppa - Ca' Foscari dei dolori



Venerdì 12 febbraio, alle ore 21, il Teatro del Navile presenta Paolo Puppa in Ca' Foscari dei dolori performance e presentazione del romanzo di Paolo Puppa. Ingresso libero.

Il romanzo “Ca’ Foscari dei dolori” di Paolo Puppa, con prefazione di Gabriele Vacis, pubblicato dalla casa editrice Titivillus, diventa occasione per una performance che l’autore porta in tournée in diversi teatri e che ora approda al Teatro del Navile di Bologna. Paolo Puppa porta in scena i vizi e le cortigianerie del mondo accademico. Il protagonista del romanzo è un professore di storia della Repubblica Veneta in preda a una ossessione incestuosa per una prostituta russa che lo irretisce e lo domina eroticamente fin quasi alla follia. Paolo Puppa ambienta il suo romanzo in una Venezia cupa, dove incombe l’incubo dell’acqua alta, che diventa metafora per parlare della crisi generale del Paese.


Al termine dello spettacolo si terrà la presentazione dell'ultimo testo edito di Paolo Puppa “La parola alta. Sul teatro di Pirandello e D'Annunzio”, 2015, CUE Press

Un saggio sulla passione teatrale e la ricerca, minuziosa e terribile, della sua espressione. Partecipano Paolo Puppa, Mattia Visani (CUE Press) e Gerardo Guccini.

Ca’ Foscari dei dolori è in primis la storia di un matrimonio sterile e senza amore, cui si cerca di reagire coll’adozione di una fanciulla dall’est, attraverso un iniziale affidamento. Ma l’iniziativa, fortemente voluta dalla donna, e osteggiata dall’uomo, egoista e disincantato, si rovescia nel tragico innamoramento del maschio verso l’adolescente, con conseguente allontanamento dell’elemento perturbatore. Questo nel passato, perché nel presente, l’uomo crede di riconoscere la fanciulla in una prostituta russa che l’irretisce e lo domina eroticamente fin quasi alla follia. La storia si svolge a Venezia e si intreccia col mondo accademico, coi suoi vizi e le sue cortigianerie, entro la crisi generale del Paese. L’uomo infatti è un professore di storia della Repubblica Veneta, ma disperato perché mai giunto alla cattedra sospirata.

Questo ritratto di docente, mediocre e patetico, si iscrive nell’incrocio tra una campus story e una ossessione incestuosa. E Venezia appare d’inverno, si parte dal giorno dei morti, e incombe l’incubo dell’acqua alta.


Paolo Puppa è ordinario di Storia del Teatro e dello Spettacolo all'Università di Venezia. Ha insegnato e diretto laboratori teatrali in università straniere. All’attivo, numerosi volumi di storia dello spettacolo e monografie varie anche in lingua inglese, tra cui studi su Pirandello, Ibsen, Fo, D'Annunzio, Svevo, Rolland, Goldoni.

Tra i più recenti “Lettere impossibili” Gremese 2009, “La voce solitaria”, Bulzoni 2010, “Racconti del palcoscenico: dal Rinascimento a Gadda”, Liguori 2011. Nel 2013, è stato co-editor di “Differences on stage”, per la Cambridge Scholars. Nel 2014, “La Serenissima in scena. Da Goldoni a Paolini”, ETS. Ha all'attivo molti copioni, pubblicati, tradotti e rappresentati anche all'estero, tra cui “La collina di Euridice” (premio Pirandello '96) e “Zio mio” (premio Bignami-Riccione '99). Si ricordano, in particolare “Famiglie di notte” (Sellerio 2000) e “Venire, a Venezia” (Bompiani 2002), “Le commedie del professore”, Editoria & Spettacolo 2012 e “Cronache venete”, Titivillus 2012. Sempre nel 2006 ha ottenuto il premio come autore dall’Associazione critici di teatro per “Parole di Giuda” da lui stesso recitato. Nel 2008 ha vinto il premio teatrale Campiglia marittima con “Tim e Tom”.

In omaggio - fino a esaurimento delle copie disponibili - il catalogo illustrato di Titivillus Edizioni.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. È gradita la prenotazione.

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Image: Lucio Dalla in concerto, 29 giugno 1989 - © Marcello Di Benedetto