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Teatro del Navile, Via Marescalchi 2/b - 40123 Bologna

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Piè di pagina: Lucio Dalla in concerto, 29 giugno 1989 - © Marcello Di Benedetto

Intestazione: Lucio Dalla - © Andrea Salvato

Renato Barilli - Verlaine e Rimbaud ai ferri corti



Venerdì 25 maggio, alle ore 21, il Teatro del Navile presenta "Verlaine e Rimbaud ai ferri corti. Quel pasticciaccio brutto di rue des Brasseurs, Bruxelles, luglio 1873." di Renato Barilli, una lettura scenica con Noella Bardolesi, Alessandro Fanti, Tommaso Montanari, Pietro Del Pia. Con una presentazione di Renato Barilli e Nino Campisi. Ingresso libero. Il Teatro del Navile presenta in forma di lettura scenica la quarta pièce teatrale di Renato Barilli tratta dal pregevole volume recentemente pubblicato da Mursia "Il Simbolismo nella letteratura europea dell’Ottocento tra prosa e poesia".

Al centro di quest’opera c’è il dramma dei due grandi poeti, Paul Verlaine e Arthur Rimbaud, uniti da un ambiguo rapporto, di infinita ammirazione del più anziano (quarantenne) Verlaine per il quasi adolescente Rimbaud, fino quasi a ritrovare un sentimento di paternità, che non gli veniva dal figlio avuto attraverso un matrimonio regolare.

Verlaine si sentiva padre del più giovane collega, o invece mosso da un impulso perverso quasi di entrare dentro di lui, di possederlo fino in fondo, attraverso un rapporto omosessuale, come per succhiarne il sangue, per ricavare da lui la linfa di una genialità poetica che Verlaine credeva, ingiustamente, di non avere?

I due si erano dati a una vita randagia, tra Londra e Bruxelles, sempre nel segno del bisogno, più che altro mantenuti da generosi assegni che la madre del più anziano non mancava di inviargli, e che coprivano le poche esigenze di entrambi. Era dunque un legame totale, di sangue, parentela, stima, da parte di Verlaine, da cui però l’altro aveva deciso di allontanarsi per “vivre sa vie”, annunciandogli che lo avrebbe lasciato.

Questo avveniva in una suite da loro affittata a Bruxelles. L’ annuncio spinse Verlaine a una violenta reazione, inducendolo ad acquistare un revolver con cui, al mattino di quel giorno, sparò contro il giovane compagno, per fortuna colpendolo solo di striscio. Sembrava che i due cancellassero quel brutto episodio, procedendo insieme verso la stazione per tornare a Parigi, ma poi un gesto ambiguo di Verlaine riaccese i sospetti nell’altro, fino a denunciarlo a una guardia e a farlo arrestare.

Ne seguì un processo, di cui la pièce ricalca i passaggi essenziali, diligentemente riportati nel volume che la Pléiade ha dedicato al poeta del Bâteau ivre.

Fu inevitabile che ne seguisse una condanna per l’altro, ma in definitiva mite, a pochi mesi di detenzione. Fu comunque la fine del loro rapporto, i due non si rividero più. La pièce cerca di interpretare le ragioni di quell’incidente memorabile.


Renato Barilli, nato nel 1935, professore emerito presso l’Università di Bologna, ha svolto una lunga carriera insegnando Fenomenologia degli stili al corso DAMS. I suoi interessi, muovendo dall’estetica, sono andati sia alla critica letteraria che alla critica d’arte.

È autore di numerosi libri tra cui: "Per un’estetica mondana" (1964), "La barriera del naturalismo" (1964), "L’azione e l’estasi" (1967), "Poetica e retorica" (1969), "La linea Svevo-Pirandello" (1972), "Parlare e scrivere" (1977), "Informale Oggetto Comportamento" (1979), "Viaggio al termine della parola" (1981), "Scienza della cultura e fenomenologia degli stili" (1982, nuova ed. 2007), "Retorica" (1983), "L’arte contemporanea" (1984, nuova ed. 2005), "Pascoli" (1985), "D’Annunzio in prosa" (1992), "La neoavanguardia italiana" (1995, nuova ed. 2007), "L’alba del contemporaneo" (1995), "L'azione e l'estasi. Le neoavanguardie degli anni '60" (1999), "Pascoli simbolista. Il poeta dell’avanguardia «debole»" (2000), "Dal Boccaccio al Verga. La narrativa italiana in età moderna" (2003), "Maniera moderna e Manierismo" (2004), "Bergson. Il filosofo del software" (2005), "Prima e dopo il 2000. La ricerca artistica 1970-2005" (2006), "Storia dell’arte contemporanea in Italia. Da Canova alle ultime tendenze" (2007), "Scienza della cultura e fenomenologia degli stili" (2007), "La narrativa europea in età moderna. Da Defoe a Tolstoj" (2010), "Autoritratto a stampa" (2010), "Arte e cultura materiale in Occidente" (2011), "La retorica. Storia e teoria. L'arte della persuasione da Aristotele ai giorni nostri" (2011), "La narrativa europea in età contemporanea. Cechov, Joyce, Proust, Woolf, Musil" (2014), "L' arte contemporanea. Da Cézanne alle ultime tendenze" (2014), "Prima e dopo il 2000. La ricerca artistica 1970-2005" (2014), "Tre pièces tra il moderno e il contemporaneo" (2017), "Il simbolismo nella letteratura europea dell'Ottocento tra prosa e poesia" (2018).

È stato organizzatore di importanti mostre sull’arte italiana dell’Ottocento e del Novecento.

Teatro

Con “Tre pièces tra il moderno e il contemporaneo”, edito nel 2017 da Bibliotheca Albatros nella collana Libertateslibri, Renato Barilli si cimenta nella scrittura teatrale portando sulla scena alcuni personaggi già descritti nei suoi saggi letterari. Dal suo saggio “La narrativa europea in età modera, Da Defoe a Tolstoj”, edito da Bompiani nel 2010, Barilli ha tratto l’atto unico “Una gara all’altro mondo”, un dialogo tra Emma Bovary e Anna Karenina, le due eroine di Flaubert e Tolstoj, portato in scena in prima assoluta al Teatro del Navile nel 2015 con la regia di Silvana Strocchi.

Dal saggio dedicato a Franz Kafka, Barilli ha tratto la pièce “Kafka padre risponde al figlio Franz”, presentato nel 2016 al Teatro Dehon in forma di lettura scenica con la regia di Guido Ferrarini.

Infine, dal saggio dedicato alla grande narrativa europea tra Sette e Ottocento, è tratta la pièce “Clarissa scrive a un’amica” (ricavata dal capolavoro di Samuel Richardson, scritto tra 1747 e il 1748) dove Barilli condensa in venti pagine il monumentale scambio epistolare tra Clarissa Harlowe e l’amica Anna. La pièce affidata alla trascrizione scenica di Nino Campisi ha debuttato al Teatro del Navile nell'aprile del 2017.

Nelle foto: 1 - "Le Coin de table" (l'angolo del tavolo) di Henri Fantin-Latour, 1872 - (Verlaine e Rimbaud sono seduti nell'angolo a sinistra). 2 - Renato Barilli al Teatro del Navile, foto di Nino Campisi.

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Renato Barilli

"Verlaine e Rimbaud ai ferri corti. Quel pasticciaccio brutto di rue des Brasseurs, Bruxelles, luglio 1873." di Renato Barilli, una lettura scenica con Noella Bardolesi, Alessandro Fanti, Tommaso Montanari, Pietro Del Pia.

Ingresso libero riservato ai soci: Reception ore 20.30 - Inizio ore 21.

Prenotazioni

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